“I timidi  notano tutto ma sono molto bravi a non farsene accorgere”

Io sono timida. Me ne vanto. 

Ne faccio un pregio, e sai perché? Perché non è da tutti riuscire a star da soli, riuscire a sentire i propri pensieri più di qualsiasi altra persona, riuscire a comunicare con uno sguardo più che con mille parole inutili. 

Ne faccio un pregio perché le persone timide non sono chiuse, come tutti pensano .. nono .. loro sono aperte al mondo… osservano.. creano una loro opinione.. riflettono.. ma non la esprimono.. è questo che fa la differenza. Perché se questi esprimessero i loro pensieri allora sarebbe tutto troppo scontato.

Le persone timide sono ermetiche.. sono delicate.. 

È difficile descriverle.. anche perché sono tutte diverse.. ognuna ha un suo mondo, un suo modo di pensare, un suo modo di approcciarsi, un proprio modo di parlare. È facile giudicarle.. soprattutto se coloro che giudicano sono proprio il contrario di ciò che intendiamo per timidezza.. é facile escluderle.. quando in realtà loro non vogliono essere escluse bensì vogliono inserirsi senza esprimersi…

È difficile presentarsi a loro, perché non sono di tutti… però quando pian piano scopri di cosa sono fatti, delle emozioni che possono regalare, del cuore che solo loro sanno di possedere, degli sguardi che sanno di amore e delle parole che prima inespresse non potevano essere colte… allora si.. ti accorgi che magari possono regalarti la loro luna ed il cielo stellato che gli appartiene.

Non è vero che abbiamo poco tempo: la verità è che ne perdiamo molto.(Seneca)

Sempre ad aspettare. Che stronzata. Bukowski 
Sempre ad aspettare. Ma che senso ha? È tutta una grande perdita di tempo. Sono minuti che volano via… sono ore tralasciate… sono secondi inutili.. 

ogni piccola particella di tempo è di un’importanza vitale. Perché disperdere in vanità di cose l’unica cosa che riusciamo, o perlomeno, che dovremmo riuscire a gestire. Non si vive di rimpianti, di rimorsi, di paure, di ansie… si vive di momenti, momenti da cogliere al volo senza pensarci. 

E allora, che aspettiamo? Scegliamo, sorridiamo, buttiamoci a occhi chiusi, esprimiamo i nostri pensieri, affermiamo noi stessi. Non c’è niente da perdere. Mal che vada possiamo dire di aver provato… d’altronde non c’è rischio senza pericolo.

“Il tempo è gratis ma è senza prezzo.
Non puoi possederlo ma puoi usarlo.

Non puoi conservarlo ma puoi spenderlo.

Una volta che l’hai perso non puoi più averlo indietro.”

(Harvey MacKay)

“Cogliete l’attimo ragazzi! Rendete straordinarie le vostre vite.”

(L’attimo fuggente)

Certe notti la strada non conta, quello che conta è sentire che vai (Ligabue)

Io penso che la rabbia debba essere manifesta.Io penso che non bisogna chiudersi in se stessi.

Io penso che le emozioni debbano esplodere, non implodere.

Io penso che le parole debbano essere pronunciate. 

Non bisogna annegare in un mare di rimorsi, in un mare di dimenticanze, in un mare di delusioni e ripensamenti. 

Io penso che bisogna urlare al mondo chi siamo noi. Cosa vogliamo noi. Cosa pensiamo noi. 

Io penso che bisogna esprimere anche il più piccolo parere.

Io penso che dobbiamo arrabbiarci, dobbiamo adirarci. Non rimanere fermi a pensare cosa gli altri potrebbero pensare di noi. Non tenerci tutto dentro e stare male, nasconderci.

Non esiste.

E soprattutto noi. 

Noi giovani. 

Noi che rimorsi e rimpianti non dobbiamo e non dovremmo averne mai.

Noi che tutte le pazzie dovremmo farle ora, perché poi è tardi.

Noi che dovremmo alzarci la mattina sperando in una giornata che possa cambiarci la vita.

Noi che la vita dovremmo stravolgerla ridendo ogni giorno di più.

Noi che di ogni secondo facciamo l’essenziale.

Noi che vogliamo cambiare il mondo e che alla fine nel nostro piccolo ci riusciamo.

Noi che abbiamo tutto il tempo e che però pensiamo che ogni minuto sia l’ultimo per goderci il momento.

Non rannicchiamoci nel nostro io interiore proprio adesso. 

Non pensiamo ai problemi, risolviamoli.

Non pensiamo al peso che dobbiamo sostenere. 

Fingiamo per un momento di essere leggeri e di viverla come viene questa vita, che in fondo siamo fatti proprio per questo… per viverla in maniera straordinaria ed unica.

Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore.

(Italo Calvino)
Essere giovane e non essere rivoluzionario è una contraddizione perfino biologica.

(Salvador Allende)

Quando sogna, l’uomo è un gigante che divora le stelle.(Carlos Saavedra Weise)

Ma non vi capita mai di voler stare soli a pensare… una sera d’estate.. al nulla.. alle piccole cose..
Non vi capita mai di apprezzare il profumo dei fiori… di saperli distinguere senza osservarli… di sentire le onde del mare da lontano, chiudere gli occhi lasciandovi trasportare dal frastuono di quando irrompono sugli scogli. 

Non vi capita mai di sentirvi liberi.. liberi di pensare.. di scegliere.. 

Non vi capita mai di dedicare un giorno a voi stessi… alle cose che vi piacciono.. a lasciar stare ciò che invece non sopportate e vi fa star male…

Non vi capita mai di sentirvi rifiorire rigogliosi… di capire come siete… è difficile, a volte, capirsi.. 

Dedicate del tempo a voi stessi. Dedicate del tempo alle vostre passioni… fate in modo che possano crescere con voi.. che possano farvi crescere.. che possano aiutarvi a capire cosa siete veramente.

Le passioni sono ciò che di più spettacolare la natura ha creato. Tutti abbiamo delle passioni. Chi non le trova evidentemente non le ha ancora scoperte. Chi ha una passione, ha un sogno. E i sogni rappresentano quel filo sottile che ci tiene in vita. Sono tutte le nostre aspettative. Sono tutti i nostri obbiettivi. Sono la nostra corsa contro il tempo. Sono i motivi che ci permettono di scegliere. Sono sogni..

.. e bisogna alimentarli.

Bisogna crederci. 

Ci vuole determinazione.

Ci vuole speranza. 

Ci vuole Passione. 
Nel mondo nulla di grande è stato fatto senza passione.

(Georg Wilhelm Friedrich Hegel)
Per non assuefarsi, non rassegnarsi, non arrendersi, ci vuole passione. Per vivere ci vuole passione.

(Oriana Fallaci)

All’attimo direi: Sei così bello, fermati! (Goethe)

“In bilicotra santi e falsi dei

sorretto da

un’insensata voglia

di equilibrio

e resto qui

sul filo di un rasoio

ad asciugar

parole

che oggi ho steso

e mai dirò..”
Equilibrio. Stato di quiete. 

Desiderio comune.

Difficilmente raggiungibile aggiungerei.. 

capita spesso di trovarsi in bilico, su di un filo, ad osservare il mondo. 

È facile osservare. È facile diventare ” forestieri di vita” e non farne parte.

È difficile viverla davvero questa vita. È difficile guardare giù e buttarsi sul mondo. È difficile vivere appieno ogni secondo e apprezzare ogni minuto. È difficile scegliere. 

Spesso siamo portati a condividere un’idea di felicità apparente, irreale, come fosse una semplice assenza di malinconia. Non è così. Proprio per questo infatti non apprezziamo ogni instante e condanniamo i momenti infelici.. 

Bisognerebbe vivere anche quelli dopotutto.. sono quelli che ci formano e ci cambiano…

Bisognerebbe vivere rischiando…

Il rischio attrae ma non sempre viene attuato… in mezzo c’è la paura… 

Bisognerebbe vivere sognando.. come se non ci fosse un domani a bloccare tutti i nostri obbiettivi..

Bisognerebbe vivere senza riflettere… per compiere pazzie, non avere rimpianti, rimorsi e rimanere liberi di non fare sempre la “cosa sbagliata”..

Bisognerebbe vivere semplicemente vivendo.. allontanando tutto ciò che di negativo noi stessi creiamo per costruire quel muro invalicabile che abbiamo sempre avuto come ostacolo…
“In un attimo può mutare il tempo, il nostro modo di pensare, tramontare il sole, spuntare la luna cadere la pioggia, alzarsi il vento. In quel breve spazio di tempo dobbiamo appellarci a tutte le nostre risorse per decidere che cosa fare perché stiamo vivendo l’attimo fuggente della nostra vita.”
(Romano Battaglia)

Quanto più capisci te stesso, tanto più capirai il mondo.(Paulo Coelho)

Adesso parliamo di me. Una me in cui puoi ritrovarti. Una me da cui puoi distinguerti. Una me da cui farti ammaliare. Una me che vorresti allontanare. Non ho un buon carattere, questo è certo. 

Sono lunatica, folle a volte.

Cambio idea ogni secondo. 

Nessuna decisione è mai l’ultima. Preferirei non scegliere. 

Sono amletica.

Sono ermetica. 

In parte timida. 

Sono precisa, ostinata, meticolosa.

Sono dura, con me stessa e con gli altri, anche se spesso non me ne accorgo. 

Adoro il cielo azzurro. I girasoli. 

Il salato non mi fa impazzire quanto il dolce, che ha sempre una stella in più. 

Mi piace scrivere. Amo scrivere. 

Non riesco a stare senza far nulla. Mi sento inutile altrimenti. 

Mi piace essere forte. Intellettualmente. 

La letteratura mi appartiene. Adoro rendere miei quei pensieri contorti e difficili da capire, sui quali creare un’opinione. 

Ho sempre un’opinione. Parlo tanto, ma non troppo. E veloce. Il mio pensiero arriva prima di ogni parola pronunciata. 

Sono ordinata. Sistematica.

Sono determinata. Ho difficoltà a scegliere ma quando scelgo il mio pensiero resta fermo. 

Adoro il romanticismo. E le sere d’estate. A star sulla sabbia a guardare le stelle. A bere una birra con un’amica. A ballare fino all’alba. 

Adoro le accortezze. 

Adoro la cortesia ed il rispetto. Sono la prima a diffonderli.

Ascolto musica. E mi sento libera.

Mi piacerebbe diventare una scrittrice.

Apprezzerei il ritrovamento da parte dei lettori di una piccola particella di me in loro. 

Sono veloce, in tutto. E quando mi metto in gioco nessuno può distogliermi dall’obbiettivo, che spesso raggiungo. 

Non mi abbatto mai, nonostante abbia molte paure. 

Supero me stessa, sempre.

Mi piacciono i colori. Impazzisco per i colori. Il mondo sembra migliore visto attraverso una luce colorata.

Mi mettono allegria. 

Mi piace sognare. Ne ho tanti, troppi, di sogni.

Studio. Imparo. Non si dovrebbe smettere mai di imparare. Apre la mente, lo studio, e anche se non sembra apre il mondo e le porte difficilmente accessibili. 

Non mi piacciono i giudizi. Spesso sono troppo affrettati. Spesso scorretti.

Credo nell’amore.

Non sopporto i confronti. 

Sono del parere che ogni singola persona sia unica nel suo genere. No ne esistono copie. Si può essere simili ma non uguali. 

Nessuno è te come sei tu. Io posso ritrovarmi in te, ma non sarò mai te. 

Questa sono io. Essenziale. Decisa. 

Dunque voi, che non siete di certo me, vi ritrovate nelle mie parole?

Spero di avervi regalato una piccola particella di me.. quella che conosco..

… anche perché il resto devo ancora scoprirlo..

“Perché vi paragonate con qualcun altro?

Se non vi paragonate a un altro

sarete quel che realmente siete.”

(Jiddu Krishnamurti)
“Conosci te stesso? Potrai rispondere di sì senza paura di sbagliare quando scoprirai in te stesso più difetti di quanti ne vedano gli altri.”

(Friedrich Hebbel)

Una volta tanto bisogna uscirne atterriti per rinascere più forti di prima.

Paura. Io penso sia lecito avere paura. 

D’altronde la paura muove tutto.

Muove l’amore. Spinge ad oltrepassare i limiti. Esorta il coraggio. Apre gli occhi. 

La paura blocca. Prima.

 Poi. Libera.

La paura confonde. La paura atterrisce. Ma poi..poi esplode… e quando esplode rivela noi stessi. Rivela il nostro carattere. Rivela i nostri punti di forza. 

Io penso sia lecito avere paura.

Una volta tanto bisogna uscirne atterriti per rinascere più forti di prima.

 L’audacia non è di tutti. E neanche la paura, s’intende.. . La paura attecchisce su coloro i quali apparentemente mostrano una profonda debolezza… ma che in realtà sono in grado di giocarsela per bene questa debolezza…dimostrando una insostenibile forza.

“La vita si restringe o si espande in proporzione al nostro coraggio.”

(Anais Nin)

Incertezza come certezza immodificabile.

“Incertezza”.

È questa la mia parola.

Incertezza.

Ovvero mancanza di certezza, uno stato di conoscenza limitata in cui è impossibile descrivere esattamente lo stato esistente, i risultati futuri o più di un risultato possibile.

Incertezza è paura. E la paura è un limite.

Il limite ti pone davanti un muro indistruttibile. Un muro che non puoi superare. La paura blocca. L’insicurezza alimenta la paura. L’incertezza è il muro stesso. 

Essere incerti significa essere confusi. Perennemente confusi.

Ogni scelta rappresenta un dilemma. Ogni dilemma non conosce vie di risoluzione. 

L’incertezza è confusione. L’incertezza sono voci che fanno giri immensi e poi ritornano. L’incertezza sono io. Incapace di scegliere. Sono fatta così. Sono un misto di paure, di insicurezze, di confusione. Ma una certezza mi rappresenta. E questa è proprio l’equilibrio. Paradossalmente l’incertezza provoca equilibrio. Le scelte sono difficili. Le paure spaventano. Ma queste dinanzi all’equilibrio improvvisamente spariscono. 

Una scelta. Pensata. Difficile. Comporta una soluzione. 

Nonostante l’incertezza, iniziale, ti fortifica. Una scelta. Nonostante l’incertezza. È ponderata. Una volta fatta, è quella. Non si cambia. L’incertezza è pensiero. È pensiero equilibrato. É pensiero bilanciato. La scelta è quella. Niente e nessuno potrebbe provare o addirittura riuscire a cambiarla. Perché. Nonostante l’incertezza. C’è la certezza che si hanno mille e più motivi per giustificarla. 

Questa sono io. 

Incertezza che diventa certezza immodificabile.

Worldkissday2017

Dammi mille baci e poi cento,

poi altri mille e poi altri cento,

e poi ininterrottamente ancora altri mille e altri cento ancora.

Infine, quando ne avremo sommate le molte migliaia,

altereremo i conti o per non tirare il bilancio

o perché qualche maligno non ci possa lanciare il malocchio,

quando sappia l’ammontare dei baci.

(Catullo)

“Il mare è senza strade, il mare è senza spiegazioni..”

Avete mai pensato a quanto sia importante il mare? 

A quanto sia importante avere un posto che ti permetta di stare in silenzio e non pensare a niente? 

Non è facile non pensare a niente.. a volte sembra quasi impossibile..

Ma dove c’è il mare c’è ascolto.. c’è comprensione.. non esiste giudizio.. esiste solo libertà. Libertà di essere noi stessi.. di esprimere noi stessi.. di urlare a squarciagola i nostri pensieri, le nostre emozioni, le nostre paure. 

Il mare è libertà. 

Noi siamo fatti di mare e di sabbia. Siamo fatti di libertà e di ascolto. Diamo a lui quello che vorremmo ricevere noi.

È il nostro riflesso. È il nostro ideale. 

Buttiamo a capofitto tra le onde tutta la nostra persona con tutti i nostri pensieri e tutte le nostre preoccupazioni. E pian piano risaliamo in superficie leggeri… liberi da tanti pesi che opprimono la nostra essenza. 

Bisognerebbe vivere così. 

Con il mare sempre accanto.

 Leggeri. Liberi. Senza ancore. Trasportati dalla corrente ovunque il mare voglia condurci…

D’altronde… il mare è il nostro spirito libero… siamo noi dopotutto..

“Nelle città senza mare.. chissà a chi si rivolge la gente per ritrovare il proprio equilibrio..” B. Yoshimoto