Tutto ciò che devi sapere è già dentro di te.

L’anima è la il regalo più grande che ci è stato donato. Sai perché? Perché è importante riuscire a sentire le emozioni, riuscire a percepire le sensazioni e le paure. Non tutti ci riescono. Solo le anime sensibili, che sono anche spesso le più tormentate. Ci sono anime fredde che passano sopra tutto, che non si accorgono di niente, che non reagiscono. Esistono anime che invece si soffermano, che non saltano nel vuoto, ci sono anime spaventate, impaurite. A volte credo di essere una spugna. Penso di essere ipersensibile e sai perché? Perché spesso e volentieri mi carico del peso delle emozioni altrui, perché ci tengo alle persone e faccio di tutto per essere d’aiuto in qualche modo. Mi faccio coinvolgere facilmente, e difficilmente mi distacco. A volte dimentico di avere un’anima anche io, e forse è proprio questo il problema. Non do peso alle mie di emozioni, e accumulo, accumulo sino a quando il vaso trabocca e allora mi ritrovo davanti tutto in una volta. Il problema inizia qui. Perché ritrovo me stessa tutta in una volta. 

Annunci

Sai cosa penso?

Sai cosa penso? Che scrivere fa bene.

La giornata è buia e il sole non si vede. Si respira aria di pioggia. Si respira aria di inverno. Si respira aria di rabbia e malinconia. Non sopporto la pioggia. Il mio umore cambia col tempo, col cielo, con la forma delle nuvole. Si respira di tristezza. Non lo senti? Il desiderio di stare lì, seduta, in un angolino della tua stanza a scrivere, scrivere, scrivere. Io ho una mia opinione sulla scrittura. È una necessità. È un riversare tante emozioni tutte in una volta e subito. E nel vuoto. Su qualcosa di inconsistente. E sai una cosa? Io amo scrivere ma non lo faccio spesso. Ti chiederai perché… beh credo che bisogna essere veramente arrabbiati, malinconici, tristi e tanto altro, ma anche strafelici. Quando si sta bene non si pensa a nulla, si sta dinanzi alla vita e non si fa altro che ammirarla. Quando non si sta bene si sente il bisogno di raccontarla questa vita, di chiedersi tutti i “come” ed i “perché” tralasciati per strada. Quando invece si va oltre la felicità, eh beh allora è diverso. Si sente quel desiderio grande di urlare al mondo quanto siamo contenti. 

Ogni tanto chiediti perché scrivi. 

Ogni tanto scrivi per capire cosa provi e che emozioni vivi. 

Non sempre siamo in grado di definire i contorni di questi stati d’animo.

Mi presento. Sono l’Amore.

Ciao. Sono Alice, mi presento. 

Sono meteoropatica. Adoro il sole. Mi piace il mare. Ascolto musica, si. Non sono romantica, di niente. Mi piace il profumo della pioggia, quando sono a casa al calduccio con una cioccolata calda in mano dietro la fessura di una finestra semiaperta. 

Non mi piace stare al centro dell’attenzione e sono sensibile. Terribilmente sensibile. È un mio grande difetto. Mi rende fragile.  

Adoro i film stile antico, quelli dove le storie d’amore sono reali, non virtuali. 

Sono sincera. Non sopporto i traditori. Non sopporto le bugie. Non riesco ai dirne mezza che già mi sento in colpa. 

Mi chiamo Marco, mi presento.

Gioco a basket e riverso in questo sport tutto il mio carattere. Sono timido. Mi piace rinchiudermi nel mio mondo. Non riesco a relazionarmi con tutti, penso di appartenere a pochi, quelli giusti. Mi piace leggere. Ho sempre un libro nel cassetto. Adoro sentire la carta sotto le dita e il profumo e i caratteri e le stampe. Non mi piacciono i colori. Vivrei in bianco e nero. Tutto sarebbe più semplice. Tutto sarebbe più elementare. O è bianco o è nero. Punto. Nessuna differenza. Eh invece no, coi colori tutto ha i contorni più sfumati, più sul bianco, sull’azzurro, sull’arancio e chissà.. tanti altri sono i colori in natura. Mi piacciono i fiori, e trovo che regalarne uno ad una donna sia un gesto particolarmente romantico. Ma attenzione. Non sono per tutte. Solo per chi trema dietro ad un sorriso, solo per chi piange dentro, solo per chi dice di essere una roccia e scongiura romanticismo ma che non vede l’ora di ricevere un gesto tale. 

Mi presento. Sono l’Amore. E lo sono anche loro. Solo che ancora non lo sanno.

Famiglia. 

Famiglia.

 Famiglia è casa. Famiglia è amore. Famiglia è cura. 

Adoro questa parola. È il centro di tutto. Di ció che esiste, di ció che ancora non c’è, di ciò che già è andato via. 

“Famiglia è dove la vita ha inizio e l’amore non ha fine”.

Spesso è una sorta di “odi et amo”, ammettiamolo. 

Ma non c’è fedeltà più grande. Non c’è sensibilità più acuta. Non esiste niente di paragonabile all’amore sconfinato che una famiglia regala. Perché si, la famiglia lo regala. Non chiede niente in cambio. Non ti giudica. Ti protegge. 

Famiglia è legame. 

Famiglia è sentirti te stesso in mezzo agli altri. 

È crescere correndo senza avere mai la paura di cadere. 

Rabbia. 

E poi ti sale la rabbia. Ti batte il cuore. Senti la temperatura salire. Non puoi controllarlo. Tremi. 

Non puoi tenere tutto dentro. Non puoi far finta di niente. Non puoi essere indifferente. 

Tu sei qualcuno. Tu puoi e devi fare qualcosa. 

Senti lo stomaco in subbuglio. La testa che gira. La rabbia che sale. 

Senti uno strano formicolio ai piedi. 

Le mani non hanno equilibrio e tremano come ferite da qualcosa che in realtà trafigge il cuore. Cuore che trema. Cuore che sente. Cuore che teme. Ha paura. Vorrebbe scappar via. Uscire di scena. E batte, batte, batte forte.

E quando batte così forte non puoi fermarlo. Non si può controllare. Il cuore.

Ed ecco che entra in scena la ragione. Che blocca. Atterrisce.

Apparentemente calma.

Apparentemente rallenta.

Basterebbe una leggera pioggia di lacrime per cacciare tutto. Per non lasciare traccia. Eh sì. Basterebbe. 

Ma tu hai un’anima sensibile. Non riesci a piangere. Ti fa sentire debole, ti fa paura. E cosa fai? 

Scrivi.

Scrivi.

Scrivi. 

La scrittura ti fa sentire forte. La scrittura conforta. Abbraccia.

La scrittura nasce da un rigetto di emozioni, di paure, di sofferenze e tristezza. 

La scrittura non è pensata. È una cascata di parole messe a caso una dopo l’altra che ha origine quando il nostro cervello va in tilt e le emozioni, le sensazioni prendono il sopravvento. 

La rabbia non si controlla. 

Dunque scrivete! Scrivete sempre! Liberate voi stessi e le vostre paure. La scrittura fa miracoli.

Turbine di personalità.

Sono incasinata. 

Sono talmente incasinata che se non lo fossi non sarei me stessa.

Sono un terremoto. 

Non mi fermo un secondo.

Non so mai da dove iniziare, ma so bene come finire.

Giro intorno alle cose, gioco con le parole.

Ho un obbiettivo ma prima di raggiungerlo danzo intorno ai concetti. 

I concetti però ci sono, chiari e tondi.

Mi piacciono i colori. Adoro i colori. Mi emoziono davanti ad un evidenziatore rosa pastello. “Che folle”.. direte.. 

..intanto i colori sono importanti. Vedere il mondo a colori è indice di positività.

Odio il grigio. E adoro il nero. Sono una contraddizione vivente, si. 

Cambio idea, e quando mai.

La luna mi rappresenta. Forse non è un caso. Non ho tante facce ma ho diverse opinioni su me stessa.

Sono un tornado. Se decido, decido. Se scelgo, scelgo. Non torno indietro. Mai.

Se mi piace qualcosa, non lo do mai a vedere. 

Apprezzo i complimenti, ma rido quando qualcuno me ne presenta uno. 

Solitamente arrossisco, ma non ditelo in giro. Faccio finta di niente per il 99% delle volte in cui questa”cosa”accade.

Mi piace nascondermi. Ho un guscio, protettivo si, per celare le mie qualità migliori. 

Mica posso svelarle a tutti. È assolutamente un privilegio di pochi.

Non mi piace mostrarmi, né essere egocentrica. Rappresento l’idea più distante da tutto ciò. 

Adoro presentarmi a persone nuove. Posso esprimermi liberamente mostrando il mio carattere senza essere giudicata.

Mi piace sentire il profumo dei libri,oh quanto è inebriante!..sfogliare le pagine e sentire la carta sotto le dita. 

Mi piace leggere l’ultima riga dei romanzi e immaginare come tutto ebbe inizio. 

Bisognerebbe iniziare dalla fine dopotutto.

Piango davanti ai film, e non solo per quelli drammatici purtroppo. Sono sensibile, dopotutto, anche se non lo ammetterò mai fino alla fine dei tempi. 

Adoro il sole. Quando piove mi sento in gabbia, incapace di fare tutto.

Non penso riesca a definirmi. 

Non penso esista una definizione per me. 

Sono perfettamente imperfetta e sono felice di esserlo. Sono me stessa e questo mi basta.

Malinconia di un pomeriggio di fine estate.

Il foglio è bianco. 

Fuori dalla finestra soffia.

Il vento. Si il vento. Soffia.

Il mare è in tempesta. E si sente. Si sente da qui. Le onde che si infrangono sugli scogli, la spiaggia che non esiste più perché il mare ne ha preso completo possesso, il cielo terso. 

Le porte chiuse, le piante che oscillano. 

La notte che incombe prima del previsto.

Un caffè caldo. Prima o poi doveva tornare.

La sabbia che scappa via e bacia gli occhi delle persone, le uniche ormai rimaste.

Profumo di pioggia. 

Letture straordinarie.

Tramonti sfocati e aggressivi.

La malinconia.. di un pomeriggio di fine estate.

La speranza mista al desiderio che non sia mai l’ultimo giorno. 

Non invidio a Dio il paradiso perché sono ben soddisfatto di vivere in Sicilia.(Federico II di Svevia)

Sono siciliana, eh si.. questo è di certo un grande pregio. Sono isolana, e questo di certo non mi dispiace. Sono felice di esserlo.. sono felice di svegliarmi tardi sentendo il profumo delle specialità della nonna, sono felice di avere il mare a due passi, raggiungendolo ogni qual volta voglio, sono felice di poter passeggiare tra le viuzze barocche dei paesini ascoltando il mio dialetto e comprenderlo.. sono felice di aprire la finestra della mia camera ed avere davanti ” ‘a muntagna”, la grande Etna, a tutte le ore del giorno, spettacolare ogni volta che la osservo. Sono felice di trovare affetto ovunque e persone che credono in te anche quando tu non ci credi più. Sono felice di fare tutto con i miei tempi, lentamente, senza fretta, perché qui, funziona così. Sono felice di non avere orari e di non dover misurare il tempo quando passa, di incontrarsi ad ore indefinite e passare interi pomeriggi a parlare, perché il tempo dedicato agli amici è oro. Sono felice di avere una famiglia che di me si prende cura e mi stima come nessuno ha mai fatto, perché il “mondo lá fuori è crudele”. Sono felice di aver stretto amicizia con tante persone che non sono di qui e sono ancora più felice di vederle tornare ogni anno con un sorriso ogni volta più grande. Sono felice di essere legata ai profumi di questa terra, alla pianta di limoni del mio giardino, alle brioche calde (che, attenzione, non sono”cornetti”) con le granite”incappucciate”, alle scacce calde calde al prezzemolo, alla parmigiana pronta per prima ad ogni pranzo. Sono felice di essere nata in Sicilia. Non lo rinnego, assolutamente. C’è chi scappa, chi rifugge questa terra, e poi la rimpiange. Ho tutto proprio qui, a portata di mano. Tutto quello di cui ho bisogno. Amore. Affetto. Dolcezza. E questo, mi basta. 
“Chi viene in Sicilia piange due volte: quando arriva e quando riparte”
La Sicilia è un dono di Dio, ci sono posti che non ti immagini, alla fine di una strada ti imbatti in un anfiteatro fatto di pietra lavica, e se sali sull’Etna e vedi il mare, beh, allora capisci perché chi conosce la Sicilia ne sia innamorato.

(Carmen Consoli) 
Nel bene e nel male, la Sicilia è l’Italia al superlativo.

(Edmonde Charles Roux)

È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante.(Antoine de Saint-Exupery)

Secondo me ci vuole amore. Io sono del parere che senza amore tutto diventa vuoto, futile, inutile. Ci vuole amore. 

L’amore riempie, l’amore sana.

Ci vuole amore quando si sta da soli pensando al proprio futuro. 

Ci vuole amore nel coltivare le amicizie e ad avere del tempo da regalare alle persone giuste.

Ci vuole amore nell’accudire il proprio cucciolo.

Ci vuole amore guardando le stelle, contemplando il cielo.

Ci vuole amore per preparare una colazione, per bere una tazzina di caffè.

Ci vuole amore per guardare crescere una piantina di fiori, per innaffiarla ogni giorno. Ci vuole amore per esprimere le emozioni.

Ci vuole amore per coltivare una passione.

Ci vuole amore per spogliare il proprio cuore e donarlo a qualcuno. 

Ci vuole amore per trasformare le proprie insicurezze in tesori..

Ci vuole amore a guardare il sole scomparire in un tramonto e a vederlo risorgere all’alba.

Ci vuole amore per sentire il profumo del mare e ad ascoltarne il suono e la musica attraverso una conchiglia..

E ci vuole cura. 

Cura. 

L’amore è cura. 

L’amore sana. Non esistono rimedi alternativi. Ci vuole affetto, ci vuole tenerezza e dolcezza. 

Brucia, a volte, ma disinfiamma.. 

È l’amore che fa muovere tutto, senza esso non sarebbe di certo lo stesso.. .
Troppo spesso si sottovaluta la potenza di un tocco, un sorriso, una parola gentile, un orecchio in ascolto, un complimento sincero, o il più piccolo atto di cura, che hanno il potenziale per trasformare una vita.

(Leo Buscaglia)

L’amore cura le persone, sia quelle che lo danno che quelle che lo ricevono.

(Karl Menninger) 

“I timidi  notano tutto ma sono molto bravi a non farsene accorgere”

Io sono timida. Me ne vanto. 

Ne faccio un pregio, e sai perché? Perché non è da tutti riuscire a star da soli, riuscire a sentire i propri pensieri più di qualsiasi altra persona, riuscire a comunicare con uno sguardo più che con mille parole inutili. 

Ne faccio un pregio perché le persone timide non sono chiuse, come tutti pensano .. nono .. loro sono aperte al mondo… osservano.. creano una loro opinione.. riflettono.. ma non la esprimono.. è questo che fa la differenza. Perché se questi esprimessero i loro pensieri allora sarebbe tutto troppo scontato.

Le persone timide sono ermetiche.. sono delicate.. 

È difficile descriverle.. anche perché sono tutte diverse.. ognuna ha un suo mondo, un suo modo di pensare, un suo modo di approcciarsi, un proprio modo di parlare. È facile giudicarle.. soprattutto se coloro che giudicano sono proprio il contrario di ciò che intendiamo per timidezza.. é facile escluderle.. quando in realtà loro non vogliono essere escluse bensì vogliono inserirsi senza esprimersi…

È difficile presentarsi a loro, perché non sono di tutti… però quando pian piano scopri di cosa sono fatti, delle emozioni che possono regalare, del cuore che solo loro sanno di possedere, degli sguardi che sanno di amore e delle parole che prima inespresse non potevano essere colte… allora si.. ti accorgi che magari possono regalarti la loro luna ed il cielo stellato che gli appartiene.