“La vita è troppo breve per sprecarla a realizzare i sogni degli altri”

Eccomi qua..seduta in prima classe su uno di quei tanti bus che da sempre accompagnano i miei viaggi. Ho tanta voglia di scrivere. Il tempo non manca ma non è mai abbastanza.. . Piove. Per l’ennesima volta piove. Non mi piace l’inverno, le giornate diventano grigie e lasciano spazio alla tristezza e ai pensieri. Non credo esistano soluzioni, se non intervenire d’urgenza rigettando ogni impressione su un foglio di carta. A volte la scrittura ci salva inconsapevolmente. La scrittura è arte e l’arte emoziona. Il bus continua la sua corsa. Regna il silenzio. Solo la pioggia costante picchietta sui vetri appannati. Non nascondo che mi piace. Mi rilassa. Mi calma. Non capita spesso. Ecco. Passa qualche minuto ed in men che non si dica un’auto accelera superandoci. E noi siamo ancora indietro. Questo episodio accende in me una grande curiosità. Fin da piccoli siamo da sempre stati abituati a prefissarci dei limiti da non superare e da raggiungere. Perché?. Credo che nessuno di voi se lo sia mai chiesto. Perché dobbiamo stare dietro quel limite, dietro quel muro? Perché dobbiamo porre un punto quando potremmo scrivere senza tagliare il nostro discorso. Siamo stati abituati a viaggiare come questo bus, lentamente, in sicurezza. Ma se d’improvviso cambiassimo idea? Se d’improvviso decidessimo di cambiar mezzo e vivere la vita sfrecciando su una strada senza limiti, senza timori, senza paura, godendo il momento e assaporando le emozioni, senza lasciarci scappare tante occasioni? Magari non riusciamo a rendercene conto ma è così. Non riusciamo a buttarci a capofitto. Non riusciamo a rischiare. Preferiamo la prudenza. Questa forza che ci frena e ci rende sicuri. Ma ci blocca. Ci impedisce di vivere la vita così piena come ci viene presentata. Non ci permette di raggiungere gli angoli, di assaporare ogni briciola, di superare noi stessi. È questo quello che dobbiamo fare. Superare noi stessi. E l’unico modo è non ponendosi dei limiti. Andando alla ricerca del “più”, di quel “più” che non basta mai. Non accontentiamoci di ciò che abbiamo. Godiamo di questo ma andiamo oltre. La vita è una. Abbracciamola con tutta la forza che abbiamo. Non lasciamoci vincere o superare. Vinciamo noi. Costruiamoci a modo nostro. Senza rimpianti e con tante occasioni da cogliere dinanzi al nostro percorso. 

“Lentamente muore

chi non capovolge il tavolo

quando è infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza per l’incertezza

per inseguire un sogno.”

(Pablo Neruda)

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