Tutto ciò in cui credere.

Penso che bisogna amare, e che bisogna dirselo. Penso che a volte, cioè sempre, bisogna cogliere l’attimo, bisogna coltivare le amicizie, bisogna coglierne i frutti, bisogna dare e ricevere affetto. Penso che il tempo sia limitato, e che sia difficile tornare indietro perché indietro, trascorso il tempo, non si può più tornare. Penso che bisogna lasciare alle spalle ciò che non ci appartiene più, nonostante ci abbia provocato emozioni irripetibili e sofferenze incolmabili. Penso che bisognerebbe vivere la vita senza pensieri, ma purtroppo non siamo animali, non siamo esseri astratti, siamo persone e le persone riflettono. Penso che a volte i pensieri ci complichino le situazioni. Penso che non bisognerebbe scegliere, non credo sia strettamente necessario. Bisognerebbe agire per istinto, perché di solito, almeno quello, non sbaglia mai. Penso al cielo, alle stelle, al modo in cui risultano splendide ai nostri occhi senza compiere alcuna azione e a come le contempliamo immobili. Penso che ogni tanto bisognerebbe essere felici, solo che la felicità in realtà non esiste, perché dopotutto, come pensava Leopardi, è solo assenza di sofferenze e dolore. Credo che si possa inventare, che basti un sorriso per migliorare la giornata, un foglio bianco su cui scrivere, a volte basta solo parlare, a volte neanche quello, a volte basta guardarsi e capirsi. Niente è necessario, nulla è impossibile, l’amore esiste, la felicità anche, solo se crediamo che lo siano veramente. Perché complicarsi la vita? Dopotutto basta semplicemente viverla,no?

Tutti abbiamo bisogno della memoria. Tiene il lupo dell’insignificanza fuori dalla porta.(Saul Bellow)

Abbi cura dei tuoi ricordi perché non puoi viverli di nuovo.
(Bob Dylan)

Ma ci pensate? Cosa saremmo noi senza i nostri ricordi? Immaginiamo per un attimo di dimenticare il vissuto fino ad ora. Credo sia una delle cose più brutte che possano capitare all’uomo… eppure a volte capita.. e purtroppo non dipende da noi. 

Dopotutto basta riflettere un po’ a riguardo.. per capire quanto la vita dell’uomo dipenda dalla sua memoria. Ci facciamo coinvolgere dal nostro passato,sempre. E se un giorno, all’improvviso, dimenticassimo tutto? Non sarebbe di certo facile ricostruire ogni attimo. Eh si, la nostra vita si compone di piccoli attimi infinitesimali che la rendono unica e nostra. Attimi che si ricordano perché importanti. Ogni attimo è importante. Ogni attimo è un mattone che serve alla costruzione di noi stessi. Siamo fatti di ricordi. Siamo fatti di momenti. Cosa sarebbe la nostra vita senza ricordi? Ma soprattutto cosa saremmo noi? Nessuno. Dimenticare tutto significa dimenticare noi stessi, dimenticare le emozioni vissute, dimenticare la cultura che ci ha formati, le persone che abbiamo incontrato lungo il nostro percorso, le persone che ci hanno amate e ci amano ancora. Noi siamo fatti di tutto ciò. Noi siamo il tempo che abbiamo impiegato. E il tempo, si sa, non torna. Quindi teniamo cari i ricordi, teniamo cara la nostra memoria.. perché senza essa affogheremmo nel nulla.

La memoria è determinante. È determinante  perché io sono ricco di memorie e l’uomo che non ha memoria è un pover’uomo, perché essa dovrebbe arricchire la vita, dar diritto, far fare dei confronti, dar la possibilità di pensare ad errori o cose giuste fatte. Non si tratta di un esame di coscienza, ma di qualche cosa che va al di là, perché con la memoria si possono fare dei bilanci, delle considerazioni, delle scelte, perché credo che uno scrittore, un poeta, uno scienziato, un lettore, un agricoltore, un uomo, uno che non ha memoria è un pover’uomo. Non si tratta di ricordare la scadenza di una data, ma qualche cosa di più, che dà molto valore alla vita.

(Mario Rigoni Stern)

“Amore” è metterci il cuore. Sempre.

“Non siamo mai così indifesi verso la sofferenza come nel momento in cui amiamo” 

– Freud –

Amore. Cos’è l’amore? Perché continuiamo a cercare una definizione a questa emozione nel momento in cui in realtà dovremmo semplicemente viverla senza pensieri? Beh… forse non è così semplice come sembra…

Amare è difficile. Soprattutto quando facciamo ricadere il peso della nostra felicità nelle mani di un’altra persona. 

Le relazioni nascono perché ci si vuole bene. Diventiamo vulnerabili proprio quando affidiamo parte della nostra vita ad una persona che da estranea pian piano diventa complice della nostra esistenza sistemando per se un posticino accanto a noi. 

Perché si ama?

Non si spiega l’emozione. L’emozione si vive e basta.

Perché non si ama?

Perché si ha paura. Non è semplice dividere la vita con un estraneo a cui affidare la nostra felicità.

Perché si soffre?

I motivi sono vari. Le domande sono tante. Non credo ci siano esperti in amore tali da poter in qualche modo dare una risposta soddisfacente. Però qualcosa a riguardo si può dire. La sofferenza spesso nasce nel momento in cui una persona,estranea, inizia a far parte della nostra vita. Quando diventa presente. Quando l’assenza distrugge. Quando la mancanza pesa. Quando si ama troppo. Quando si ama troppo poco. Quando si hanno incomprensioni. Incomprensioni che talvolta diventano muri. Annebbiano la vista. Allontanano. Perché si soffre per un’emozione che dovrebbe solo portare gioia e dolcezza? Perché, anche quando mettiamo il cuore in tutto ciò che facciamo, non veniamo giustamente ricompensati? Perché poniamo dinanzi l’orgoglio e la paura? 

Questo è l’amore. L’amore è dubbio. L’amore è incertezza. L’amore è non sentirsi mai abbastanza. 

Soluzioni? No ne esistono. 

L’importante è metterci il cuore. Sempre. 

“La vita è troppo breve per sprecarla a realizzare i sogni degli altri”

Eccomi qua..seduta in prima classe su uno di quei tanti bus che da sempre accompagnano i miei viaggi. Ho tanta voglia di scrivere. Il tempo non manca ma non è mai abbastanza.. . Piove. Per l’ennesima volta piove. Non mi piace l’inverno, le giornate diventano grigie e lasciano spazio alla tristezza e ai pensieri. Non credo esistano soluzioni, se non intervenire d’urgenza rigettando ogni impressione su un foglio di carta. A volte la scrittura ci salva inconsapevolmente. La scrittura è arte e l’arte emoziona. Il bus continua la sua corsa. Regna il silenzio. Solo la pioggia costante picchietta sui vetri appannati. Non nascondo che mi piace. Mi rilassa. Mi calma. Non capita spesso. Ecco. Passa qualche minuto ed in men che non si dica un’auto accelera superandoci. E noi siamo ancora indietro. Questo episodio accende in me una grande curiosità. Fin da piccoli siamo da sempre stati abituati a prefissarci dei limiti da non superare e da raggiungere. Perché?. Credo che nessuno di voi se lo sia mai chiesto. Perché dobbiamo stare dietro quel limite, dietro quel muro? Perché dobbiamo porre un punto quando potremmo scrivere senza tagliare il nostro discorso. Siamo stati abituati a viaggiare come questo bus, lentamente, in sicurezza. Ma se d’improvviso cambiassimo idea? Se d’improvviso decidessimo di cambiar mezzo e vivere la vita sfrecciando su una strada senza limiti, senza timori, senza paura, godendo il momento e assaporando le emozioni, senza lasciarci scappare tante occasioni? Magari non riusciamo a rendercene conto ma è così. Non riusciamo a buttarci a capofitto. Non riusciamo a rischiare. Preferiamo la prudenza. Questa forza che ci frena e ci rende sicuri. Ma ci blocca. Ci impedisce di vivere la vita così piena come ci viene presentata. Non ci permette di raggiungere gli angoli, di assaporare ogni briciola, di superare noi stessi. È questo quello che dobbiamo fare. Superare noi stessi. E l’unico modo è non ponendosi dei limiti. Andando alla ricerca del “più”, di quel “più” che non basta mai. Non accontentiamoci di ciò che abbiamo. Godiamo di questo ma andiamo oltre. La vita è una. Abbracciamola con tutta la forza che abbiamo. Non lasciamoci vincere o superare. Vinciamo noi. Costruiamoci a modo nostro. Senza rimpianti e con tante occasioni da cogliere dinanzi al nostro percorso. 

“Lentamente muore

chi non capovolge il tavolo

quando è infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza per l’incertezza

per inseguire un sogno.”

(Pablo Neruda)