“Caro amico, ti scrivo…”

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“Quando mi trovo sola davanti al foglio mi sento incapace e al tempo stesso potente. Incapace perché non so esprimermi come vorrei e potente perché i miei pensieri diventano cose che posso vedere. Sono davanti a me e non solo nella mia testa. Così non mi fanno più paura, se voglio, posso anche cancellarli”.

(Anna P.)

Non siamo più abituati a scrivere lettere. Ormai la tecnologia ha facilitato il nostro modo di comunicare. Ormai le parole non sono più neanche parole..sono frammenti..lettere sparse. Ormai “si usa” abbreviare le parole per scrivere più in fretta. Bastano poche lettere, un display, una tastiera virtuale.. .

Ma avete mai pensato a quanto sono importanti le parole? Cosi… nella loro interezza e nella loro purezza di significato.  Le parole sono fondamentali per rendere chiaro un discorso. Sono fondamentali per esprimere un concetto complesso che invade la nostra mente e che ci risulta difficile da esternare. Le parole, quelle scritte, sono difficili da cancellare ed hanno, come è giusto, un loro valore. Non sono paroline scritte a caso, paroline che con un clic improvvisamente scompaiono. Sono solchi.

Perché ci risulta cosi facile stare davanti ad un display e scrivere un SMS ed allo stesso tempo cosi difficile riportare i nostri pensieri e tutto ciò che vaga nella nostra mente all’interno di un semplice foglio bianco? Non siamo più capaci di scrivere. E’ questa la verità.

Il mestiere di scrivere implica una serie di elementi da tutti acquisiti ma difficili da esternare. Abbiamo imparato i significati delle parole. Abbiamo imparato la grammatica. Eppure nessuno ci ha mai insegnato a rigettare le nostre idee, i nostri desideri, i nostri pensieri in un foglio. Perchè? Perchè non è semplice come sembra. Ognuno di noi ha un modo tutto suo di esprimere se stesso. Ognuno di noi è diverso a modo suo, e cosi come cambiano le idee e le passioni cambiano anche i caratteri, i titoli, la calligrafia.

I motivi per scrivere non mancano. Ce ne sono tanti.. partendo dalle emozioni forti.. per arrivare semplicemente alla condivisione di pensieri cosi come ad un messaggio da portare a destinazione… . Non si scrive mai senza motivo. E spesso quando si scrive si dimostra una notevole attenzione per le parole. Queste, a volte taglienti, a volte portatrici di sofferenza, a volte dolci, a volte amare… .

Scrivere sembra semplice. In realtà è molto di più. Porre davanti a sé un foglio bianco nella speranza di riempirlo non è cosa da molti. Le idee si accavallano. A volte quell’enorme foglio bianco sembra piccolissimo se pensiamo a tutto ciò che abbiamo dentro e vorremmo riversare all’interno di esso. Ma iniziamo a scrivere… cancelliamo…riscriviamo…fino a quando arriveremo ad uno stadio: quello della libertà assoluta. Arriverà un momento in cui impugneremo l’inchiostro e non lo lasceremo più e sarà difficile a quel punto fermarsi e lasciare incompiuto il tutto. E allora l’unica cosa da fare è scrivere e continuare a farlo fino a che saremo sazi.. fino a che saremo soddisfatti del nostro lavoro. Così avviene per le lettere. Quali sconosciute.. . Quelle lettere che ormai nessuno invia più.

Penso che le lettere siano importanti. Non dobbiamo pensare a queste solo ed unicamente facendo riferimento al loro scopo utilitaristico.. . Ovviamente non faciliteranno la comunicazione.. però perchè smettere di inviarle? Ce lo siamo mai chiesti?

Credo sia sempre piacevole riceverne una. Ricevere un messaggio indelebile.. un pensiero.. un’emozione. Perchè è cosi.. si scrive per ricordare.. si scrive per marmorizzare tutto.. come quando si scatta una fotografia. E allora perchè smettere? Continuiamo a scriverle!! Sono un conforto per noi.. un modo per esprimerci.. per mostrare le nostre capacità e per farci comprendere, capire ed amare dagli altri.

Ecco a voi qualche motivo che può aiutarvi a non dimenticarle:

1-Sono per sempre.

2-Provocano emozioni.

3-Mostri maggiore attenzione a quello che scrivi.

4-Non ti dimenticherai mai di una lettera che hai scritto.

5-Nessuno dimentica una lettera ricevuta.

6-Esprimi te stesso con quello che scrivi (“Tu sei ciò che scrivi”).

7-“Perché esiste un romantico contatto fisico indiretto tramite una lettera. Sia il destinatario che chi l’ha scritta hanno tenuto in mano lo stesso foglio di carta.”

“Io credo soltanto nella Parola. La parola ferisce. La parola convince. La parola placa. Questo, per me , è il senso dello scrivere”

(Ennio Flaiano)

 

 

 

 

 

 

 

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