Una volta tanto bisogna uscirne atterriti per rinascere più forti di prima.

Paura. Io penso sia lecito avere paura. 

D’altronde la paura muove tutto.

Muove l’amore. Spinge ad oltrepassare i limiti. Esorta il coraggio. Apre gli occhi. 

La paura blocca. Prima.

 Poi. Libera.

La paura confonde. La paura atterrisce. Ma poi..poi esplode… e quando esplode rivela noi stessi. Rivela il nostro carattere. Rivela i nostri punti di forza. 

Io penso sia lecito avere paura.

Una volta tanto bisogna uscirne atterriti per rinascere più forti di prima.

 L’audacia non è di tutti. E neanche la paura, s’intende.. . La paura attecchisce su coloro i quali apparentemente mostrano una profonda debolezza… ma che in realtà sono in grado di giocarsela per bene questa debolezza…dimostrando una insostenibile forza.

“La vita si restringe o si espande in proporzione al nostro coraggio.”

(Anais Nin)

Incertezza come certezza immodificabile.

“Incertezza”.

È questa la mia parola.

Incertezza.

Ovvero mancanza di certezza, uno stato di conoscenza limitata in cui è impossibile descrivere esattamente lo stato esistente, i risultati futuri o più di un risultato possibile.

Incertezza è paura. E la paura è un limite.

Il limite ti pone davanti un muro indistruttibile. Un muro che non puoi superare. La paura blocca. L’insicurezza alimenta la paura. L’incertezza è il muro stesso. 

Essere incerti significa essere confusi. Perennemente confusi.

Ogni scelta rappresenta un dilemma. Ogni dilemma non conosce vie di risoluzione. 

L’incertezza è confusione. L’incertezza sono voci che fanno giri immensi e poi ritornano. L’incertezza sono io. Incapace di scegliere. Sono fatta così. Sono un misto di paure, di insicurezze, di confusione. Ma una certezza mi rappresenta. E questa è proprio l’equilibrio. Paradossalmente l’incertezza provoca equilibrio. Le scelte sono difficili. Le paure spaventano. Ma queste dinanzi all’equilibrio improvvisamente spariscono. 

Una scelta. Pensata. Difficile. Comporta una soluzione. 

Nonostante l’incertezza, iniziale, ti fortifica. Una scelta. Nonostante l’incertezza. È ponderata. Una volta fatta, è quella. Non si cambia. L’incertezza è pensiero. È pensiero equilibrato. É pensiero bilanciato. La scelta è quella. Niente e nessuno potrebbe provare o addirittura riuscire a cambiarla. Perché. Nonostante l’incertezza. C’è la certezza che si hanno mille e più motivi per giustificarla. 

Questa sono io. 

Incertezza che diventa certezza immodificabile.

Worldkissday2017

Dammi mille baci e poi cento,

poi altri mille e poi altri cento,

e poi ininterrottamente ancora altri mille e altri cento ancora.

Infine, quando ne avremo sommate le molte migliaia,

altereremo i conti o per non tirare il bilancio

o perché qualche maligno non ci possa lanciare il malocchio,

quando sappia l’ammontare dei baci.

(Catullo)

“Il mare è senza strade, il mare è senza spiegazioni..”

Avete mai pensato a quanto sia importante il mare? 

A quanto sia importante avere un posto che ti permetta di stare in silenzio e non pensare a niente? 

Non è facile non pensare a niente.. a volte sembra quasi impossibile..

Ma dove c’è il mare c’è ascolto.. c’è comprensione.. non esiste giudizio.. esiste solo libertà. Libertà di essere noi stessi.. di esprimere noi stessi.. di urlare a squarciagola i nostri pensieri, le nostre emozioni, le nostre paure. 

Il mare è libertà. 

Noi siamo fatti di mare e di sabbia. Siamo fatti di libertà e di ascolto. Diamo a lui quello che vorremmo ricevere noi.

È il nostro riflesso. È il nostro ideale. 

Buttiamo a capofitto tra le onde tutta la nostra persona con tutti i nostri pensieri e tutte le nostre preoccupazioni. E pian piano risaliamo in superficie leggeri… liberi da tanti pesi che opprimono la nostra essenza. 

Bisognerebbe vivere così. 

Con il mare sempre accanto.

 Leggeri. Liberi. Senza ancore. Trasportati dalla corrente ovunque il mare voglia condurci…

D’altronde… il mare è il nostro spirito libero… siamo noi dopotutto..

“Nelle città senza mare.. chissà a chi si rivolge la gente per ritrovare il proprio equilibrio..” B. Yoshimoto

“..Nonostante tutto..”

Certe volte è meglio perdersi che trovarsi…Certe volte è meglio respingersi piuttosto che avvicinarsi…

Certe volte è meglio sparire che essere trovati…

Credo che la vita, così come noi la stiamo vivendo, pienamente, sia uno spettacolo. Ma non, come diceva qualcuno, “spettacolo di cui non si paga il biglietto”. Io credo che sia tutto l’opposto. Se vuoi assistere, se vuoi partecipare, se vuoi viverlo quello spettacolo devi pagare il biglietto. Non sempre siamo consapevoli di questo, anche perché talvolta è la vita stessa che ci impone un prezzo. 

Per vivere, vivere davvero, bisogna un po’ morire..

Per gustarla, la vita, bisogna assaporarla fino all’ultimo granello… 

Per assaporarla sul serio, però, bisogna saperne accettare anche il retrogusto amarognolo che talvolta rimane in bocca lasciandoci insoddisfatti.. .

E cosi funziona l’Amore..

Bisogna scontrarsi..

Bisogna tenersi testa..

Bisogna litigare..

Bisogna combattere.. 

Bisogna ridere, scherzare, gioire..

Bisogna amarsi infinitamente NONOSTANTE tutto. 

Forse è proprio questo il concetto..

quando ami qualcuno non esistono ostacoli, esistono solo soluzioni..
“Quei due erano un continuo litigare.

Un continuo tenersi testa. 

Si scannavano senza mai risparmiarsi.

Si distruggevano a vicenda.

Ma si amavano, si amavano tanto.

Erano strani quei due, si, a vederli sembravano pazzi.

Di pazzia ne avevano tanta infatti.

Così tanta da odiarsi.

L’eterna lotta tra odio e amore. 

Parole fatte di odio e occhi, cuore ed anima stracolmi d’amore. 

Erano tipo: ‘non ti voglio, ma se te ne vai vengo con te’.”

“È probabile che l’improbabile accada”          ~ Aristotele ~


Questa nazione è stata costruita da uomini che hanno preso dei rischi – pionieri che non avevano paura del deserto, uomini d’affari che non avevano paura del fallimento, scienziati che non avevano paura della verità, pensatori che non avevano paura del progresso, sognatori che non avevano paura dell’azione.

 (Brooks Atkinson)

La verità è che ormai queste grandi personalità sono in via d’estinzione. Ormai chi rischia più? Chi combatte per i propri sogni? Chi lotta per raggiungere i propri obbiettivi? 

La società è cambiata.. se una volta “credere” nelle proprie possibilità era l’unica cosa possibile… ora invece è l’unica cosa da evitare. Viviamo in una società che trova le sue fondamenta radicate nell’utilità . Se non è utile allora non è importante. 

Viviamo in una società spenta, vuota. Nessuno, per paura, esprime i propri pensieri, i propri pareri, la propria personalità. Bisogna omologarsi. Bisogna essere tutti uguali. Bisogna confondersi. 

Niente di più sbagliato.

Ognuno di noi è diverso. Ha una sua personalità ed un suo modo di pensare unico ed inimitabile. 

Allora, perché non mostrarlo? La diversità fa di noi una serie limitata. Ci permette di distinguerci. Ci permette di creare. Sperimentare. Diventare “altro”. Essere fuori dal comune. 

Andiamo dunque contro l’omologazione, che non fa altro che cancellare ciò che noi realmente siamo. Lottiamo per raggiungere i nostri sogni. Rischiamo. 

Il rischio è indice di azzardo. Non tutti siamo capaci di attuarlo. Allo stesso modo però dovremmo. Perché nonostante la minima percentuale di sconfitta, la probabilità di cambiare la nostra vita, di renderla diversa, di plasmarla a modo nostro è altissima. 

Bisogna provarci. “Crederci” è la chiave di tutto. Dunque tentiamo. Gettiamo noi stessi in un abisso sconosciuto che ci condurrà a grandi risultati e allontaniamo l’incertezza che ormai ci appartiene per avvicinarci sempre più a ciò in cui crediamo. 

“Eppure bisogna crederci -le dissi- Se non credi in qualcosa, non vivi”

~ Cesare Pavese ~ 


Tu sei la tua felicità. Non dimenticarlo.

Non lasciare mai che la tua felicità ed il tuo umore dipendano da qualcun altro. Tu basti a te stesso. Tu puoi renderti felice. Tu puoi fare di ogni secondo, di ogni attimo che appartiene al tuo tempo ciò che vuoi. Siamo convinti, e lo siamo stati sempre, che da soli non si va da nessuna parte. Proprio questo è sbagliato. È sbagliato pensare che la felicità non dipenda da noi, perché noi siamo la nostra felicità. Siamo il nostro ottimismo, la nostra allegria, il nostro entusiasmo, la nostra consapevolezza, la nostra forza. Nessuno può sminuire o esaltare tutto ciò. Siamo forti a modo nostro, senza alcun aiuto. È difficile capirlo ed entrare nell’ottica dell’amore per noi stessi. Non si parla di narcisismo bensì di serenità. Siamo più sereni quando siamo in pace con noi stessi, quando nulla ci tocca di ciò che ci circonda, quando abbiamo le nostre soddisfazioni e non dobbiamo dire grazie a nessuno se non a noi stessi. L’amore nasce nel momento in cui due persone, complete, riescono perfettamente a ingranare un percorso parallelo che procede senza soste lungo un percorso comune. Prima bisogna essere felici e sereni a modo nostro, solo così riusciremo poi ad accogliere qualcuno nel nostro piccolo viaggio di vita.