Tu non hai paura?

Tu non hai paura?

Sai quella paura di affrontare tutto, di sentirsi dispersi e cadere nel nulla..

Si.. quella paura stupida che spesso e volentieri blocca e spinge a non buttarsi e a pensarci e ripensarci..

È stupido in fondo.. la creiamo noi, la nostra paura..

Essa è tutto quello che desideriamo, che però temiamo non si realizzi mai..

Essa è tutto quello che ci gira per la testa quando i pensieri sono troppi ed il tempo è troppo poco…

Essa è tutto quello in cui crediamo, le cui aspettative son soltanto deboli e oscure…

Siamo noi, le nostre paure. Nessun altro, a parte noi, le crea. Nessun altro, a parte noi, può scacciarle via.

Sono pensieri negativi, desideri inespressi, aspirazioni future. Sono stress, ansie e timori. Sono tristezza e malinconia nel momento sbagliato. Sono zanzare al buio che cerchi di trovare ma che continuano a ronzare in testa incessantemente. Prima o poi però sará mattina e insieme a loro andranno via le paure con la luce del sole.

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“Voglio dire che so come ci si sente quando il mondo ti crolla addosso e hai bisogno di qualcosa a cui aggrapparti. Lo so.”

~ Grey’s Anatomy ~

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“Adoro il fatto che tu abbia freddo quando fuori ci sono 25 gradi. Adoro il fatto che ci metti un’ora e mezzo per ordinare un panino. Adoro la piccola ruga che ti si forma sul naso quando mi guardi come se fossi matto. Adoro il fatto che dopo aver passato una giornata con te, possa ancora sentire il tuo profumo sui miei vestiti. E adoro il fatto che tu sia l’ultima persona con la quale voglio parlare prima di addormentarmi la notte. “🌙

Ci vuole carattere.

Ci vuole carattere per affrontare i problemi.

Ci vuole carattere per scegliere.

Ci vuole carattere per studiare e per essere se stessi.

Ci vuole carattere per impegnarsi.

Avere carattere è una qualità. Una fantastica qualità. Significa essere forti, essere sicuri.

Significa avere obbiettivi e non avere aspettative.

Significa non avere paura.

Per essere noi stessi dobbiamo avere carattere.

Bisogna farsi riconoscere. Bisogna farsi valere.

Per fare una scelta e lasciarne dietro un’altra ci vuole coraggio.

Ci vuole coraggio a rinunciare. È così difficile rinunciare.

Ed anche amare. Perché di tutti gli esseri presenti sul nostro pianeta, l’amore ci permette di sceglierne uno. Di affidargli la nostra fiducia, il nostro cuore ad occhi chiusi, semplicemente guidati da un istinto.

Per essere felici e dimenticare la tristezza ci vuole carattere.

Per inseguire i sogni e realizzare i desideri.

Per raggiungere uno scopo.

CI VUOLE CARATTERE.

Se non è importante questo, cosa lo è?

È da tanto che non scrivo. Mi mancano le parole. Bruciano i fatti.

Sai che ti dico? Non è vero che si scrive solo quando si è tristi perché ad essere felici gli attimi volano. Credo che la tristezza valga meno la pena di essere raccontata. Credo che bisognerebbe parlare più spesso della felicità, anche perché ormai di malinconia ne abbiamo piene le teste.

Bisognerebbe, nonostante ciò che ho appena detto, scrivere sempre.

Scrivere per amare.

Scrivere per piangere.

Scrivere per gioire.

Scrivere per arrabbiarsi.

Scrivere per passione.

Scrivere per noia.

Scrivere per scrivere.

Sempre.

C’è sempre un motivo per scrivere.

È tutta una grande metafora. Raccontiamo noi a noi stessi.

Se non è importante questo, cosa lo è?

La felicità. Come imparare ad amare se stessi.

Sai cosa penso? Che la felicità è un’idea semplice. Siamo noi a renderla così complessa.

Pensiamoci su.

Siamo noi che vogliamo affidare le nostre emozioni alle mani di qualcun altro.

Siamo noi, inconsapevoli delle nostre capacità, a voler trovare completezza in un’altra persona.

Noi possiamo essere felici. La felicità è già in noi. Semplicemente non lo sappiamo o lo scopriamo tardi.

La felicità dipende solo e unicamente da noi. Siamo noi a dover scoprire come siamo fatti, come dobbiamo migliorarci, come renderci conto di cosa ci rende tristi o estremamente gioiosi.

Tutto è nelle nostre mani. La felicità ha un peso. Un enorme peso. Non possiamo affidare questo enorme fardello nelle mani di uno sconosciuto che magari prende come gioco le nostre emozioni. Dobbiamo scoprire noi stessi. Solo quando riusciremo in questo intento saremo in grado di curarci di un’altra persona. L’amore è vero solo se gli individui non si completano. Bisogna già essere completi per divertirsi e per essere felici. Altrimenti in mancanza di questo la nostra vita sarà sempre estremamente triste. E senza qualcuno al nostro fianco ci sentiremmo sempre insoddisfatti e vuoti. Essendo invece consapevoli delle nostre capacità non solo saremo in grado di stupirci, ma allo stesso modo anche di sentirci artefici della nostra vita, imbattibili, indipendenti, ma con una persona accanto sempre pronta a credere in noi e a guardarci come nessuno ha fatto mai.