Amore è esserci sempre.

Amare è esserci sempre. È non averne mai abbastanza. È un tramonto da non perdere. È fiducia da coltivare. È rispetto da rivelare. È fedeltà da apprezzare. È un disastro da non sistemare. È una paura da non allontanare. È magia da creare. Amare non è mai abbastanza. È esserci. Sempre.

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Se non è importante questo, cosa lo è?

È da tanto che non scrivo. Mi mancano le parole. Bruciano i fatti.

Sai che ti dico? Non è vero che si scrive solo quando si è tristi perché ad essere felici gli attimi volano. Credo che la tristezza valga meno la pena di essere raccontata. Credo che bisognerebbe parlare più spesso della felicità, anche perché ormai di malinconia ne abbiamo piene le teste.

Bisognerebbe, nonostante ciò che ho appena detto, scrivere sempre.

Scrivere per amare.

Scrivere per piangere.

Scrivere per gioire.

Scrivere per arrabbiarsi.

Scrivere per passione.

Scrivere per noia.

Scrivere per scrivere.

Sempre.

C’è sempre un motivo per scrivere.

È tutta una grande metafora. Raccontiamo noi a noi stessi.

Se non è importante questo, cosa lo è?

La felicità. Come imparare ad amare se stessi.

Sai cosa penso? Che la felicità è un’idea semplice. Siamo noi a renderla così complessa.

Pensiamoci su.

Siamo noi che vogliamo affidare le nostre emozioni alle mani di qualcun altro.

Siamo noi, inconsapevoli delle nostre capacità, a voler trovare completezza in un’altra persona.

Noi possiamo essere felici. La felicità è già in noi. Semplicemente non lo sappiamo o lo scopriamo tardi.

La felicità dipende solo e unicamente da noi. Siamo noi a dover scoprire come siamo fatti, come dobbiamo migliorarci, come renderci conto di cosa ci rende tristi o estremamente gioiosi.

Tutto è nelle nostre mani. La felicità ha un peso. Un enorme peso. Non possiamo affidare questo enorme fardello nelle mani di uno sconosciuto che magari prende come gioco le nostre emozioni. Dobbiamo scoprire noi stessi. Solo quando riusciremo in questo intento saremo in grado di curarci di un’altra persona. L’amore è vero solo se gli individui non si completano. Bisogna già essere completi per divertirsi e per essere felici. Altrimenti in mancanza di questo la nostra vita sarà sempre estremamente triste. E senza qualcuno al nostro fianco ci sentiremmo sempre insoddisfatti e vuoti. Essendo invece consapevoli delle nostre capacità non solo saremo in grado di stupirci, ma allo stesso modo anche di sentirci artefici della nostra vita, imbattibili, indipendenti, ma con una persona accanto sempre pronta a credere in noi e a guardarci come nessuno ha fatto mai.

Tutto ciò che devi sapere è già dentro di te.

L’anima è la il regalo più grande che ci è stato donato. Sai perché? Perché è importante riuscire a sentire le emozioni, riuscire a percepire le sensazioni e le paure. Non tutti ci riescono. Solo le anime sensibili, che sono anche spesso le più tormentate. Ci sono anime fredde che passano sopra tutto, che non si accorgono di niente, che non reagiscono. Esistono anime che invece si soffermano, che non saltano nel vuoto, ci sono anime spaventate, impaurite. A volte credo di essere una spugna. Penso di essere ipersensibile e sai perché? Perché spesso e volentieri mi carico del peso delle emozioni altrui, perché ci tengo alle persone e faccio di tutto per essere d’aiuto in qualche modo. Mi faccio coinvolgere facilmente, e difficilmente mi distacco. A volte dimentico di avere un’anima anche io, e forse è proprio questo il problema. Non do peso alle mie di emozioni, e accumulo, accumulo sino a quando il vaso trabocca e allora mi ritrovo davanti tutto in una volta. Il problema inizia qui. Perché ritrovo me stessa tutta in una volta. 

Sai cosa penso?

Sai cosa penso? Che scrivere fa bene.

La giornata è buia e il sole non si vede. Si respira aria di pioggia. Si respira aria di inverno. Si respira aria di rabbia e malinconia. Non sopporto la pioggia. Il mio umore cambia col tempo, col cielo, con la forma delle nuvole. Si respira di tristezza. Non lo senti? Il desiderio di stare lì, seduta, in un angolino della tua stanza a scrivere, scrivere, scrivere. Io ho una mia opinione sulla scrittura. È una necessità. È un riversare tante emozioni tutte in una volta e subito. E nel vuoto. Su qualcosa di inconsistente. E sai una cosa? Io amo scrivere ma non lo faccio spesso. Ti chiederai perché… beh credo che bisogna essere veramente arrabbiati, malinconici, tristi e tanto altro, ma anche strafelici. Quando si sta bene non si pensa a nulla, si sta dinanzi alla vita e non si fa altro che ammirarla. Quando non si sta bene si sente il bisogno di raccontarla questa vita, di chiedersi tutti i “come” ed i “perché” tralasciati per strada. Quando invece si va oltre la felicità, eh beh allora è diverso. Si sente quel desiderio grande di urlare al mondo quanto siamo contenti. 

Ogni tanto chiediti perché scrivi. 

Ogni tanto scrivi per capire cosa provi e che emozioni vivi. 

Non sempre siamo in grado di definire i contorni di questi stati d’animo.

Mi presento. Sono l’Amore.

Ciao. Sono Alice, mi presento. 

Sono meteoropatica. Adoro il sole. Mi piace il mare. Ascolto musica, si. Non sono romantica, di niente. Mi piace il profumo della pioggia, quando sono a casa al calduccio con una cioccolata calda in mano dietro la fessura di una finestra semiaperta. 

Non mi piace stare al centro dell’attenzione e sono sensibile. Terribilmente sensibile. È un mio grande difetto. Mi rende fragile.  

Adoro i film stile antico, quelli dove le storie d’amore sono reali, non virtuali. 

Sono sincera. Non sopporto i traditori. Non sopporto le bugie. Non riesco ai dirne mezza che già mi sento in colpa. 

Mi chiamo Marco, mi presento.

Gioco a basket e riverso in questo sport tutto il mio carattere. Sono timido. Mi piace rinchiudermi nel mio mondo. Non riesco a relazionarmi con tutti, penso di appartenere a pochi, quelli giusti. Mi piace leggere. Ho sempre un libro nel cassetto. Adoro sentire la carta sotto le dita e il profumo e i caratteri e le stampe. Non mi piacciono i colori. Vivrei in bianco e nero. Tutto sarebbe più semplice. Tutto sarebbe più elementare. O è bianco o è nero. Punto. Nessuna differenza. Eh invece no, coi colori tutto ha i contorni più sfumati, più sul bianco, sull’azzurro, sull’arancio e chissà.. tanti altri sono i colori in natura. Mi piacciono i fiori, e trovo che regalarne uno ad una donna sia un gesto particolarmente romantico. Ma attenzione. Non sono per tutte. Solo per chi trema dietro ad un sorriso, solo per chi piange dentro, solo per chi dice di essere una roccia e scongiura romanticismo ma che non vede l’ora di ricevere un gesto tale. 

Mi presento. Sono l’Amore. E lo sono anche loro. Solo che ancora non lo sanno.

Famiglia. 

Famiglia.

 Famiglia è casa. Famiglia è amore. Famiglia è cura. 

Adoro questa parola. È il centro di tutto. Di ció che esiste, di ció che ancora non c’è, di ciò che già è andato via. 

“Famiglia è dove la vita ha inizio e l’amore non ha fine”.

Spesso è una sorta di “odi et amo”, ammettiamolo. 

Ma non c’è fedeltà più grande. Non c’è sensibilità più acuta. Non esiste niente di paragonabile all’amore sconfinato che una famiglia regala. Perché si, la famiglia lo regala. Non chiede niente in cambio. Non ti giudica. Ti protegge. 

Famiglia è legame. 

Famiglia è sentirti te stesso in mezzo agli altri. 

È crescere correndo senza avere mai la paura di cadere. 

Rabbia. 

E poi ti sale la rabbia. Ti batte il cuore. Senti la temperatura salire. Non puoi controllarlo. Tremi. 

Non puoi tenere tutto dentro. Non puoi far finta di niente. Non puoi essere indifferente. 

Tu sei qualcuno. Tu puoi e devi fare qualcosa. 

Senti lo stomaco in subbuglio. La testa che gira. La rabbia che sale. 

Senti uno strano formicolio ai piedi. 

Le mani non hanno equilibrio e tremano come ferite da qualcosa che in realtà trafigge il cuore. Cuore che trema. Cuore che sente. Cuore che teme. Ha paura. Vorrebbe scappar via. Uscire di scena. E batte, batte, batte forte.

E quando batte così forte non puoi fermarlo. Non si può controllare. Il cuore.

Ed ecco che entra in scena la ragione. Che blocca. Atterrisce.

Apparentemente calma.

Apparentemente rallenta.

Basterebbe una leggera pioggia di lacrime per cacciare tutto. Per non lasciare traccia. Eh sì. Basterebbe. 

Ma tu hai un’anima sensibile. Non riesci a piangere. Ti fa sentire debole, ti fa paura. E cosa fai? 

Scrivi.

Scrivi.

Scrivi. 

La scrittura ti fa sentire forte. La scrittura conforta. Abbraccia.

La scrittura nasce da un rigetto di emozioni, di paure, di sofferenze e tristezza. 

La scrittura non è pensata. È una cascata di parole messe a caso una dopo l’altra che ha origine quando il nostro cervello va in tilt e le emozioni, le sensazioni prendono il sopravvento. 

La rabbia non si controlla. 

Dunque scrivete! Scrivete sempre! Liberate voi stessi e le vostre paure. La scrittura fa miracoli.

Turbine di personalità.

Sono incasinata. 

Sono talmente incasinata che se non lo fossi non sarei me stessa.

Sono un terremoto. 

Non mi fermo un secondo.

Non so mai da dove iniziare, ma so bene come finire.

Giro intorno alle cose, gioco con le parole.

Ho un obbiettivo ma prima di raggiungerlo danzo intorno ai concetti. 

I concetti però ci sono, chiari e tondi.

Mi piacciono i colori. Adoro i colori. Mi emoziono davanti ad un evidenziatore rosa pastello. “Che folle”.. direte.. 

..intanto i colori sono importanti. Vedere il mondo a colori è indice di positività.

Odio il grigio. E adoro il nero. Sono una contraddizione vivente, si. 

Cambio idea, e quando mai.

La luna mi rappresenta. Forse non è un caso. Non ho tante facce ma ho diverse opinioni su me stessa.

Sono un tornado. Se decido, decido. Se scelgo, scelgo. Non torno indietro. Mai.

Se mi piace qualcosa, non lo do mai a vedere. 

Apprezzo i complimenti, ma rido quando qualcuno me ne presenta uno. 

Solitamente arrossisco, ma non ditelo in giro. Faccio finta di niente per il 99% delle volte in cui questa”cosa”accade.

Mi piace nascondermi. Ho un guscio, protettivo si, per celare le mie qualità migliori. 

Mica posso svelarle a tutti. È assolutamente un privilegio di pochi.

Non mi piace mostrarmi, né essere egocentrica. Rappresento l’idea più distante da tutto ciò. 

Adoro presentarmi a persone nuove. Posso esprimermi liberamente mostrando il mio carattere senza essere giudicata.

Mi piace sentire il profumo dei libri,oh quanto è inebriante!..sfogliare le pagine e sentire la carta sotto le dita. 

Mi piace leggere l’ultima riga dei romanzi e immaginare come tutto ebbe inizio. 

Bisognerebbe iniziare dalla fine dopotutto.

Piango davanti ai film, e non solo per quelli drammatici purtroppo. Sono sensibile, dopotutto, anche se non lo ammetterò mai fino alla fine dei tempi. 

Adoro il sole. Quando piove mi sento in gabbia, incapace di fare tutto.

Non penso riesca a definirmi. 

Non penso esista una definizione per me. 

Sono perfettamente imperfetta e sono felice di esserlo. Sono me stessa e questo mi basta.